Dott. Antonello Alessio
Ordine dei Tecnologi Alimentari di Calabria e Basilicata
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martedì 2 giugno 2015

Nuova etichettatura ed indicazione degli allergeni: l' allegato II del Reg. FIAC 1169/2011


SOSTANZE O PRODOTTI CHE PROVOCANO ALLERGIE O INTOLLERANZE



1. Cereali contenenti glutine, cioè: grano, segale, orzo, avena, farro, kamut o i loro ceppi ibridati e prodotti derivati, tranne:
a) sciroppi di glucosio a base di grano, incluso destrosio;
b) maltodestrine a base di grano;
c) sciroppi di glucosio a base di orzo;
d) cereali utilizzati per la fabbricazione di distillati alcolici, incluso l’alcol etilico di origine agricola.

2. Crostacei e prodotti a base di crostacei.

3. Uova e prodotti a base di uova.

4. Pesce e prodotti a base di pesce, tranne:
a) gelatina di pesce utilizzata come supporto per preparati di vitamine o carotenoidi;
b) gelatina o colla di pesce utilizzata come chiarificante nella birra e nel vino.

5. Arachidi e prodotti a base di arachidi.

6. Soia e prodotti a base di soia, tranne:
a) olio e grasso di soia raffinato ;
b) tocoferoli misti naturali (E306), tocoferolo D-alfa naturale, tocoferolo acetato D-alfa naturale, tocoferolo succinato D-alfa naturale a base di soia;
c) oli vegetali derivati da fitosteroli e fitosteroli esteri a base di soia;
d) estere di stanolo vegetale prodotto da steroli di olio vegetale a base di soia.

7. Latte e prodotti a base di latte (incluso lattosio), tranne:
a) siero di latte utilizzato per la fabbricazione di distillati alcolici, incluso l’alcol etilico di origine agricola;
b) lattiolo.

8. Frutta a guscio, vale a dire: mandorle (Amygdalus communis L.), nocciole (Corylus avellana), noci (Juglans regia), noci di acagiù (Anacardium occidentale), noci di pecan [Carya illinoinensis (Wangenh.) K. Koch], noci del Brasile (Bertholletia excelsa), pistacchi (Pistacia vera), noci macadamia o noci del Queensland (Macadamia ternifolia), e i loro prodotti, tranne per la frutta a guscio utilizzata per la fabbricazione di distillati alcolici, incluso l’alcol etilico di origine agricola.

9. Sedano e prodotti a base di sedano.

10. Senape e prodotti a base di senape.

11. Semi di sesamo e prodotti a base di semi di sesamo.

12. Anidride solforosa e solfiti in concentrazioni superiori a 10 mg/kg o 10 mg/litro in termini di SO 2 totale da calcolarsi per i prodotti così come proposti pronti al consumo o ricostituiti conformemente alle istruzioni dei fabbricanti.

13. Lupini e prodotti a base di lupini.

14. Molluschi e prodotti a base di molluschi.




sabato 1 novembre 2014

Nuova etichettatura alimenti: cosa cambia.

www.europass.parma.it/allegato

I principali motivi che hanno portato a questa nuova legislazione sono:
1.La necessità di realizzare una normativa comune a livello europeo, applicata in tutti gli Stati Membri
2.Semplificazione e armonizzazione della struttura normativa
3.Riscontro con le esigenze dei produttori
4.Aumento della tutela e dell’informazione dei consumatori

mercoledì 23 novembre 2011

Nuova etichettatura prodotti alimentari. Regolamento UE


Oggi è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il regolamento comunitario sulle informazioni alimentari, che introduce degli obblighi per i produttori.
La nuova normativa è dunque in vigore, dopo un lunghissimo e sofferto iter durato quasi 4 anni.
Tempo fino al primo aprile .Essendo un regolamento non ci sarà bisogno della ratifica degli stati membri, ma lo stesso testo del provvedimento chiarisce che anche gli alimenti che non hanno i requisiti richiesti potranno essere immessi sul mercato fino ad esaurimento scorte, e comunque entro il prossimo 1° aprile.


Carni tracciate, i salumi no.
Scatta per le carni l’obbligo di tracciabilità. Il regolamento estende l’obbligo di indicare la provenienza in etichetta di tutte le carni fresche dal maiale al pollame, dall’ agnello alla capra, al pari di quanto è già stato fatto con quella bovina dopo l’emergenza mucca pazza.
Percorso a tappe, invece, per l’estensione dell’obbligo alle altre categorie di prodotto come le carni trasformate in salumi o altro (ci vorranno 2 anni) e il latte e derivati (3 anni). Informazioni nutrizionali Tutti gli alimenti dovranno indicare in etichetta il contenuto energetico e le percentuali di grassi, grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale. Le informazioni dovranno essere presenti sull’imballaggio in una tabella comprensibile, insieme e nel medesimo campo visivo.
Tutte le informazioni dovranno essere espresse per 100g o per 100ml e potranno, inoltre, essere espresse anche in porzioni.

Etichette più grandi
Finalmente, le diciture obbligatorie sulle etichette dovranno avere caratteri tipografici minimi non inferiori a 1,2 mm, oppure 0,9 mm se le confezioni presentano una superficie inferiore a 80 cm2. La deroga è concessa solo se la superficie della confezione è inferiore a 10 cm2, l’etichetta potrà riportare solo le informazioni principali disposte nella posizione più favorevole.

Allergeni in grassetto etichetta e al ristorante
Obbligo per tutti di indicare l’eventuale presenza di allergeni, che saranno evidenziate nella lista degli ingredienti  per consentire al consumatore di individuarle più facilmente nei prodotti alimentari. L’obbligo scatta anche per i cibi non imballati venduti nei ristoranti o nelle mense.  

Immagini veritiere
Niente più inganni sulle immagini delle confezioni, che dovranno corrispondere al contenuto.

Alimenti tarocchi
Riguardo all’imitazione dei cibi, è stato previsto che gli alimenti simili ad altri, ma  prodotti con ingredienti diversi, come i “simil-formaggi” prodotti con materie vegetali, dovranno essere facilmente identificabili. La carne ottenuta dalla combinazione di più parti di carni dovrà essere indicata come “carne ricomposta”, lo stesso varrà per il pesce, che sarà indicato come “pesce ricomposto”.

Scadenza obbligatoria per tutti La data di scadenza sarà obbligatoria per tutti i prodotti alimentari, anche per quelli confezionati singolarmente. Oggi, solitamente, compare solo sulla confezione grande.

Indicare se c’è caffeina 
Le bibite, escluse tè, caffè e quelle a base di queste bevande, che contengono più di 150 mg/l di caffeina devono riportare la scritta “Tenore elevato di caffeina”, introdotta nel 2003, e l’avvertenza “Non raccomandato per bambini e donne in gravidanza o nel periodo di allattamento”.

Congelati e surgelati più chiari
Gli alimenti congelati o surgelati venduti scongelato deve riportare sull’etichetta la parola “scongelato”. Bisogna indicare giorno, mese e anno di surgelazione o congelamento nei prodotti ittici, nella carne e nelle preparazioni a base di carne surgelati o congelati non lavorati.